Interrompo la pausa del blog per parlare di alcolici e vacanze. Prima di tutto, quest'anno non andrò in vacanza; avrei voluto tanto ma tra INPS, e tasse, e attività in avvio (è il primo anno della mia attività di consulenza, che ha oramai soppiantato quella di artigiana) mi sono dovuta arrendere all'evidenza che nemmeno quest'anno potrò permettermi 3 settimane su un'isola dell'Egeo, come da sogni invernali. Ma va bene così, come giustamente ha commentato la Pretty in Mad in un mio post su Facebook, i sacrifici ci stanno tutti.
Ma no, non me ne starò però piantata in questa conca afosa tutta l'estate, giammai! La settimana prossima infatti vado ad Ancona al Weekendoit, dove terrò un workshop (Vendere handmade), e dove farò una semi-vacanza tra amiche vecchie e nuove, ottimo cibo e aperitivi alcolici.
Fantasticando con la Tarty (Paola Tartaglino per i non-amici) a questo proposito, abbiamo deciso di stilare una lista di cocktail per te, cara crafter, che sicuramente avrai, come noi, la gola secca a causa del feroce caldo di questi giorni.
Di seguito trovi la mia selezione di 5 cocktail, gli altri li trovi a casa della Tarty. Ovviamente li devi fare da te, con le tue manine, nella migliore tradizione DIY!

Midsummer 

Il cocktail per la crafter che ama decorare


Tu sei quella che fa i centrotavola, i portatovaglioli, i segnaposto anche per i compleanni dei bambini, e non resisti dal decorare la tavola, perché sei crafter sempre, anche quando se magna e se beve. L’importante, quindi, non è quello che è dentro il bicchiere, ma cosa c’è intorno: ho selezionato questo cocktail per il delizioso effetto bucolico dato dai rametti di nebbiolina fermati con spago di rafia. L’effetto rustico chic è assicurato!

Personalizzazione DIY: sostituisci la nebbiolina con un fiore abbinato ai colori della tovaglia o dei tovaglioli o delle altre decorazioni che hai sicuramente creato per la tavola.

Cointreau fizz

Il cocktail per la crafter che segue le mode Pantone®


Pantone® ha detto che il rosa  è il colore del 2016 e tu hai detto ok, perché Pantone® ha sempre ragione, e hai religiosamente virato sul rosa pallido tutta la tua produzione.
Questo cocktail è per te e si abbina perfettamente con le tue creazioni, così che potrai sorseggiarlo nel tuo studio sentendoti estremamente à la page.

Personalizzazione DIY:  usa fiorellini di ortensia o fiori di lino per riprodurre la combo Rose quartz + Serenity.

Nutella Martini

Il cocktail per la crafter nervosa


Alla duecentottantesima email dalla cliente indecisa che ti chiede l’ennesima variazione sul suo ordine personalizzato, tu non sai più se mandarla a quel paese, rompere l’internet o tornare a fare la schiava sottopagata.
Fatti un Martini alla Nutella e il mondo tornerà a sorridere perché si sa, i poteri taumaturgici della cioccolata arrivano a guarire persino l’isteria da clientela fuori di testa.

Personalizzazione DIY:  al posto della Nutella usa una crema alle nocciole bio, di quelle che trovi nelle boutique gastronomiche. La pagherai un occhio della testa ma almeno non avrai la tentazione di alcolizzarti in una botta sola!

Dum Dum drops

Il cocktail per la crafter che ama TUTTI i colori


Il tuo negozio online o il tuo banchetto ai mercatini è un arcobaleno, un’esplosione di colori. Quando crei non sai mai decidere quale colore scegliere e allora li usi tutti, perché sono tutti belli.
Questo cocktail è per te, così non sarai costretta a scegliere: un bicchiere per colore e passa la paura! Te lo consigliamo solo se reggi bene l’alcool però, non ti vogliamo sulla coscienza.

Personalizzazione DIY: aggiungi degli ombrellini di carta colorati per passare al livello successivo di colore e, se vuoi strafare, usa sottobicchieri forma di centrino, abbinando i colori a quelli del cocktail.

The Alfred

Il cocktail per la crafter hipster fino al midollo (o la crafter nerdina che ama Batman)


Quanto è hipster da uno a dieci un cocktail che si chiama Alfredo?
Se a casa tua non ci sono bicchieri ma vasetti riciclati, la tua libreria è costruite con cassette della frutta e il tuo sogno è farti crescere una bella barba da poter curare con amore e forbici a forma di pellicano, questo è il cocktail per te.
Potrai servirlo alla prossima cena tra amici a casa tua, in tutti vasetti diversi, vantandoti di averlo fatto tu, con le tue manine, come hipsteria comanda.

Personalizzazione DIY:  usa le cannucce baffute per un ulteriore tocco di hipsterità!

Ora corri a leggere il post di Paola e poi non ci resterà che brindare! Cin cin!


Attenzione: questo post è inutile, non spiega niente, non ti servirà per la tua attività creativa, è giusto un mazzetto di fatti miei. 

La primavera mi stronca. Da qualche anno a questa parte, a primavera vado in tilt: il sonno s'assenta, la voglia si svoglia, le energie latitano e, fedele all'adagio Aprile dolce dormire, passerei volentieri le giornate sotto un plaid o sbragata in un parco (a seconda della temperatura) a sonnecchiare beatamente di mete lontane e radiosi futuri. Eppure sono nata in primavera e da bambina ricordo l'elettrizzante consapevolezza del risveglio della natura, le foglie verdi, le farfalle, i primi fiori.
Tutto ciò si ripercuote sulla produttività lavorativa: in questo periodo sono lenta, sconclusionata, davvero poco reattiva e mi sembra di non fare niente. Svolazzo da una task all'altra peggio di una farfalla ubriaca, e l'unico bzz che avverto non è quello operoso dell'ape operaia che fa il suo dovere, ma quello del mio cervello in panne.
Dopo giorni di auto-fustigazione e tentativi di superare l'impasse, mi sono detta: sai che c'è? Abbraccio la primavera, l'abbraccio tutta, con la sonnolenza l'inconcludenza la voglia zero e, almeno per qualche giorno, mi permetto di fare solo quello che ho voglia di fare, anche dormire nel pomeriggio o fare binge-watching di serie tv in orario lavorativo, perché ogni tanto ci sta di godersi il fatto di essere libera professionista, che non vuol dire solo lavorare 12 ore al giorno weekend inclusi!
Quindi oggi niente post blog utile, istruttivo o costruttivo: oggi si parla di cazzeggio.
Tu cosa fai quando hai questi periodi di lentezza? (Se ce li hai?).

Io in questi giorni ho fatto un bel recuperone di The Flash, che avevo lasciato indietro; mi ha coinvolto molto, la seconda serie finora (è agli sgoccioli) regge il passo con la prima. Meno male!
Poi, ho finalmente messo mano alle mie playlist su Spotify: la playlist primaverile è finita, sono a buon punto con quella estiva e ho iniziato addirittura quella invernale (mi porto avanti!). Se proprio muori dalla voglia di ascoltarle (e scommetto che stai fremendo, giusto? :P ) le trovi sul mio profilo  Sì, sono un pelo fissata, ho tantissime playlist, il top (o bottom) l'ho raggiunto quando ho fatto le playlist per colore: blue, red, white, black, yellow, green, in cui ho messo le canzoni che contengono il colore nel titolo. Livelli di OCD mai visti, evidentemente in quel periodo ero molto stressata! Ora le ho tolte, difficilmente mi viene voglia di ascoltare le Red songs o black songs, mentre le blue songs le ho lasciate, perché blu è il mio colore preferito.

Sto anche leggendo molto, il libro del momento è Middlesex di Jeffrey Eugenides, così bello che continuo a chiedermi perché non ci facciano una serie tv, perché le belle storie meritano di essere riprodotte in ogni forma!

Insomma, a volte io sento proprio il bisogno di fermarmi un attimo e fare NIENTE, metto da parte i sensi di colpa (non stai lanvorandooo) e cerco di liberare la testa per ricominciare qualche giorno dopo a trottare più energetica che mai.

Tu cosa fai quando la primavera ti abbatte?

La settimana scorsa Etsy ha lanciato Pattern, cosa che ha provocato un po’ di tumulto tra i venditori Etsy. Dopo il video tutorial, ho pensato fosse utile fare un’analisi approfondita del servizio, con pro e contro che spero ti aiutino a capire se faccia per te o meno.

Cos'è Pattern di Etsy

Pattern è un servizio di Etsy che ti permette di creare un sito web a partire dal tuo negozio Etsy. Di fatto è un modo diverso di mostrare le informazioni e i prodotti che hai inserito nel tuo negozio, che vengono importate in una nuova confezione che è lievemente personalizzabile, e dà, a chi lo visita, l'impressione di essere su un sito di tua proprietà e non su un marketplace. Si può infatti registrare il proprio dominio (es. nomedeltuonegozio.com) e associarlo al sito su Pattern (che ha come URL nella barra indirizzi del browser nomedeltuonegozio.patternbyetsy.com) così che l'utente non sarà distratto né tentato di cercare prodotti di altri negozi, rimanendo sul tuo e acquistando, così ci auspichiamo, solo da te (un esempio)
Le domande su come funziona Pattern in merito a tanti aspetti (acquisti, SEO, Policies) sono numerose, quindi ho setacciato il forum e i vari post del blog di Etsy per raccogliere le risposte degli admin, che trovi di seguito; più sotto ho poi stilato una lista di pro e contro, secondo, ovviamente, il mio personalissimo punto di vista.

Chi può vendere su Pattern?

Per vendere su Pattern devi avere un negozio Etsy con il Pagamento diretto attivato.


Cosa si può vendere su Pattern?

Valgono le regole di Etsy, ovvero, handmade, vintage, materiali per creare. Pattern importa i prodotti del negozio Etsy e non è possibile modificarli o aggiungerne di nuovi.

Prodotti digitali

I prodotti digitali funzionano allo stesso modo di Etsy, compreso il limite di MB.

Ricerche su Etsy

I prodotti su Pattern sono gli stessi del tuo negozio Etsy, quindi usciranno nei risultati di ricerca su Etsy come al solito, e NON saranno mostrati doppi.
Avere il sito su Pattern non influisce in alcun modo sui risultati di ricerca su Etsy.

SEO

Dicono che hanno minimizzato il rischio delle penalizzazioni di Google per i contenuti duplicati, comunque si può cambiare il nome del negozio (sconsigliato... meglio variarlo semmai), il titolo e la storia (che finisce in Profilo del negozio), cosa che può essere utile per migliorare il ranking su Google.

IVA

L'IVA funziona come su Etsy, ovvero: se hai inserito la tua partita IVA i clienti vedranno i prezzi maggiorati e tu riceverai fattura da Etsy (senza aggiunta dell’IVA). Invece se non hai PIVA, i costi di Etsy e Pattern saranno maggiorati dell'IVA (22%).

Condizioni di vendita

Le condizioni vengono importate dal tuo negozio Etsy, quindi compilale per bene e aggiustale di conseguenza.

Codici sconto

Su Pattern valgono i codici sconto che hai creato su Etsy.

Gestione ordini, inventario e spedizioni

Gli ordini, l'inventario e le spedizioni di Pattern vengono gestiti su Etsy, dalla stessa pagina dove gestisci ora il tuo negozio, perché di fatto sono tutt'uno.
I clienti, per comprare su Pattern, devono aprire l'account su Etsy, questo permette loro di avere la traccia dell'ordine (infatti puoi inviare la notifica di spedizione come al solito) e permette a Etsy di risolvere eventuali problemi nella transazione.
Quando un prodotto viene venduto su Pattern risulta venduto anche sul negozio Etsy, e viceversa.
Gli ordini fatti tramite Pattern avranno una tag specifica che li renderà riconoscibili nella tua pagina gestione ordini, così che saprai da dove arrivano.
La ricevuta dell'ordine su Pattern mostrerà sia la tua grafica che il logo Etsy.

Modalità in vacanza

Se metti il negozio in vacanza, la sottoscrizione a Pattern non sarà messa in pausa. Gli acquirenti che arriveranno al tuo sito vedranno un overlay con il tuo messaggio.


Nome del negozio

Il nome del negozio su Pattern può essere modificato, ma è sconsigliato cambiarlo del tutto, altrimenti gli acquirenti rischiano di essere confusi e non riconoscerti.

Associazione dominio

La registrazione del dominio su Pattern è una tantum, costa 13$ e il costo sarà aggiunto alla tua fattura Etsy. Se hai già un dominio registrato, qui puoi trovare informazioni come collegarlo a Pattern.

Smettere di usare Pattern

Se deciderai di chiudere la tua sottoscrizione puoi farlo in qualsiasi momento dal pannello di controllo di Pattern; se hai preso il dominio, quello rimane di tua proprietà e potrai reindirizzarlo altrove.

Pattern: i pro

  1. Facile: Pattern è estremamente facile da usare, ha poche scelte e questo è un vantaggio per chi non è abituato alle interfacce complesse.
  2. Veloce: in 5 minuti crei il tuo sito e lo personalizzi (un po') senza dover caricare nuovamente i prodotti, dato che li importa da Etsy.
  3. Brand awareness: Pubblicizzare il sito Pattern invece del negozio Etsy può essere utile per chi ha già un bel giro di clienti, o non vuole sprecare gli sforzi sui social per portare gente su Etsy, dato che lì i potenziali clienti potrebbero navigare verso altri negozi. Pattern rende più evidente la proprietà del negozio, e permette di evitare il classico "ho comprato su Etsy" invece di "ho comprato dal tal brand".
  4. Sincronizzato con Etsy: i cambiamenti alle schede prodotto e regole del negozio si riflettono su entrambi i negozi, e quando vendi non devi pensare di andare a disattivare i prodotti a destra e a manca.
  5. Checkout via Etsy: tutto il processo di pagamento è gestito da Etsy quindi non devi attivare Stripe o simili, o preoccuparti della sicurezza dei dati.
  6. Statistiche separate: Pattern ha le sue statistiche, così che puoi controllare come sta andando. Le trovi sintetizzate nel pannello di controllo di Pattern oppure se vai nelle stats di Etsy, puoi selezionare la voce Pattern Site dal menu a tendina. Puoi anche inserire il codice Analytics per avere stats più approfondite.
  7. Tempo: Risparmi tempo perché non dovrai imparare una nuova piattaforma.
  8. Login su Etsy: i clienti devono fare il login su Etsy, cosa che può tranquillizzarli perché magari si trovano in un ambiente già familiare.
  9. No Feedback: il sito Pattern non mostra i feedback dei clienti. Per alcuni può essere un sollievo, perché magari hanno ricevuto feedback ingiusti che hanno abbassato la media.

Pattern: i contro

  1. Poca personalizzazione: si può personalizzare davvero poco, il banner del negozio non viene usato, la scelta dei template è limitata e non si può cambiare niente nel codice; può andare bene per gli utenti basic ma per chi è pro è un limite.
  2. Rapporto qualità / prezzo: 15$ al mese più i costi di Etsy mi sembra troppo per un servizio così basico; ok che non c'è il limite delle inserzioni, come per altri servizi simili a quel prezzo, però, soprattutto in fase di lancio, considerati anche i bug, mi sarei aspettata un prezzo più basso (9.99$ secondo me sarebbe stato giusto)
  3. Controllo limitato: si ha poco controllo su ciò che viene mostrato sul sito Pattern, rispetto a un sito proprio o anche a un sito fatto con servizi simili. Le inserzioni non si possono editare, né cancellare, né aggiungere se non dal negozio Etsy, non si possono aggiungere pagine personalizzate, rendendo Pattern poco elastico e quasi inadeguato come sito proprio, rispetto ai servizi della stessa fascia di prezzo
  4. SEO: Nonostante le rassicurazioni (che ho trovato vaghe) degli admin, il problema duplicazione dei contenuti c'è; quindi il rischio di danneggiare il ranking su Google del tuo negozio Etsy aprendo Pattern è, per ora, reale.
  5. Dipende da Etsy: il bello di avere il sito proprio è di essere indipendenti e non sottostare alle paturnie altrui; avere il sito Pattern significa sottostare al regolamento di Etsy, ovvero, se ti dovessero chiudere il negozio Etsy, anche Pattern sparirebbe.
  6. Bugs: l'impressione che ho avuto è che sia stato lanciato in maniera frettolosa, con conseguente fiorire di bug e problemi di varia natura (logo sgranato e altre amenità).
  7. Accetta solo Pagamenti diretti: se vuoi farti pagare direttamente sul tuo PayPal non puoi! Quindi i soldi devono passare per forza tramite Etsy.
  8. Login su Etsy: i clienti devono avere l'account su Etsy, e ciò può confondere le idee per chi è meno pratico o non conosce Etsy (può accadere), in quanto potrebbe sembrare una truffa dato che si troveranno, al momento di pagare, non sul TUO sito ma su tal Etsy.
  9. No feedback: se hai già tante review e ne vai fiera, non poterle mostrare può essere una penalizzazione.
Consiglio o non consiglio Pattern? Dipende! Se non hai tempo, voglia o testa di capire come creare un sito tuo, si. Altrimenti puoi trovare servizi più completi altrove.

Approfondimenti:


Fonti:



Tu cosa ne pensi? Secondo te ho dimenticato qualcosa?